Centauro - Centaurus (Cen)

 



 
Constellation Map, by IAU and Sky&Telescope magazine
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Costellazioni confinanti:

  • Antlia, Carina, Circinus, Crux, Hydra, Lupus, Musca, Triangulum Australe, Vela

Stelle principali :

  • α (alfa) Cen (Rigil Kent, il piede del Centauro) distante 4.3 a.l. A occhio nudo, splende come una stella di mag. 0.27 ma, osservata con un piccolo telescopio, risulta composta di due distinte stelle di mag. 0 e 1.4. La stella più brillante ha caratteristiche molto simili a quelle del Sole. Le due stelle orbitano l'una intorno all'altra, con un periodo di 80 anni. Associata ad α(alfa) Centauri è anche una nana rossa di mag. 11, chiamata Proxima Centauri, che si trova a una distanza angolare di 2° da essa, e che perciò non entra nemmeno nel medesimo campo visivo del telescopio. Si calcola che questa stella impieghi ben un milione di anni per compiere un'orbita intorno ai suoi due compagni più brillanti. Attualmente, Proxima Centauri è più vicina a noi di circa 0.1 a.l., rispetto alle due altre componenti di α(alfa) Centauri.
  • γ (gamma) Cen, distante 110 a.l., è una doppia stretta con componenti bianco-azzurre di mag. 3.1 e 3.2 che orbitano l'una intorno all'altra con un periodo di 85 anni. Assieme, splendono come una stella di mag. 2.2. Nel 1973 si trovavano alla massima distanza tra loro ed erano visibili con un'apertura di 100 mm, ma intorno al 2015 si troveranno alla distanza minima e non saranno più separabili con i telescopi per dilettanti.
  • 3 Cen, noto anche come θ(kappa) Cen, distante 300 a.l., è una straordinaria coppia di stelle bianco-azzurre di mag. 4.7 e 6.2. separabili con un piccolo telescopio.
  • ω (omega) Cen (NGC 5139) è l'ammasso globulare più grande e più brillante del cielo, tanto che nelle vecchie carte celesti era etichettato come una stella. A occhio nudo, lo si vede come una stella di mag. 3.7, e copre un'area pari a oltre due terzi quella della Luna piena. Un piccolo telescopio, o perfino un binocolo, comincia a risolvere in singole stelle le sue regioni esterne, ed è un vero spettacolo per gli strumenti di tutte le aperture. La sua luminosità e le sue dimensioni apparenti sono in parte dovute alla sua relativa vicinanza a noi, 16,000 a.l., che lo rende uno degli ammassi globulari più vicini.

Oggetti notevoli:

  • α (alfa) Centauri è in realtà un sistema di tre stelle. Tra queste tre va citata Proxima Centauri, così chiamata perché dista dal Sole solo 4,2 anni luce e risulta essere la stella a noi più vicina.
  • ω (omega) Centauri, l'ammasso globulare più luminoso del cielo ed anche uno dei più vicini distando solo 16.000 anni luce dal Sole.
  • NGC 3766 distante 1700 a.l., è un ammasso di circa 60 stelle, visibile a occhio nudo.
  • NGC 3918 è una piccola nebulosa planetario di mag.7itudine, distante 14,500 a.l., scoperta da John Herschel, che la chiamò Planetaria blu. Ha un aspetto simile a quello del pianeta Saturno, ma è notevolmente più grande.
  • NGC 5128 è una galassia peculiare di mag. 7, nota ai radioastronomi come Centaurus A. Nelle fotografie a lunga esposizione appare come una galassia ellittica gigante attraversata da una densa banda di polvere, ma sulle radio immagini appare fiancheggiata da lobi di radioemissione, come se avesse espulso getti di materia in seguito a una serie di esplosioni. In condizioni favorevoli, è visibile con un binocolo, ma è necessaria un'apertura di almeno 100 mm per scorgerne la forma e la banda oscura di polvere. NGC 5128 dista circa 15 milioni di a.l. Centaurus A, risulta essere una delle più intense sorgenti di onde radio e raggi X
  • NGC 5460 distante 2700 a.l., è un grande ammasso di circa 25 stelle, visibile con un binocolo o un piccolo telescopio.

Note: Il centauro è un costellazione molto bella, e luminosa. questa è anche famosa per il suo contenuto, infatti ospita la stella più vicina al nostro Sole, α(alfa) Centauri, che è composta da tre stelle. Questa costellazione si trova in una parte molto luminosa della Via lattea.

Mitologia: Questa costellazione rappresenta il saggio centauro Chirone, metà uomo metà cavallo. Colpito accidentalmente da una freccia avvelenata scagliata da Ercole, Chirone, che pur possedeva il dono dell'immortalità, chiese a Zeus di poter morire non potendo sopportare il dolore. Zeus lo esaudì e pose il suo corpo tra le stelle.




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