Orione - Orion, (Ori)

 



 
Constellation Map, by IAU and Sky&Telescope magazine
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Costellazioni confinanti:

  • Gemini, Taurus, Eridanus, Lepus, Monoceros

Stelle principali :

  • α (alfa) Orionis (Betelgeuse), distante 310 a.l., è una supergigante rossa tanto grande da essere instabile. Le sue dimensioni fluttuano irregolarmente da circa 300 a 400 volte il diametro del Sole, e contemporaneamente il suo splendore varia da mag. 1.3 a 0.4.
  • β (beta)Ori (Rigel), mag. 0.1, è una supergigante bianco-azzurra distante 910 a.l. Ha una compagna di 7&ordt; mag., difficile da vedere con i piccoli telescopi, specialmente in condizioni sfavorevoli, a causa dello splendore della principale.
  • γ (gamma) Ori (Bellatrix), mag. 1.6, è una gigante blu distante 360 a.l.
  • δ (delta) Ori (Mintaka), distante 2300 a.l., è una stella multipla complessa. A occhio nudo appare come una stella bianco-azzurra di mag. 2.2. Con un binocolo o un piccolo telescopio si può vedere una compagna larga di mag. 6.9. In realtà la stella principale è anche una variabile a eclisse, che varia di circa 1/10 di magnitudine con un periodo di 5.7 giorni.
  • ε (epsilon) Ori (Alnilam), mag. 1.7, una supergigante blu distante 1200 a.l.
  • ζ (zeta) Ori (Alnitak), distante 1100 a.l., appare a occhio nudo come una stella bianco-azzurra di mag. 2.0, ma un’apertura di 75 mm o più rivela che essa ha una compagna stretta di mag. 4.2. Molto più discosta, c’è anche una stella di 10&ordt; magnitudine.
  • η (eta) Ori, distante 750 a.l., è un’altra complessa multipla-variabile. Per vedere che è una doppia stretta, con componenti di mag. 3.7 e 5.1, sono necessari un’apertura di almeno 100 mm e un forte ingrandimento. La stella più brillante è anche una binaria a eclisse, che varia di circa 1/10 di magnitudine con un periodo di 8 giorni.
  • θ (theta)1 Ori, distante 1300 a.l., è una stella multipla al centro della Nebulosa di Orione, dalla quale si è recentemente formata e che illumina. Questa stella è comunemente chiamata Trapezio perché, con un piccolo telescopio, vi si possono vedere quattro stelle; con un’apertura di 100 mm sono visibili altre due stelle di mag. 11. Le quattro stelle principali del Trapezio sono di mag. 5.1, 6.7, 6.7 e 8.0. Nei pressi si trova θ(theta)2 Ori, una doppia larga di mag. 5.1 e 6.4.
  • ι (iota) Ori, distante 1800 a.l., è una stella doppia sul bordo meridionale della Nebulosa di Orione, separabile con un piccolo telescopio. Le sue componenti sono di mag. 2.9 e 7.4. Nel medesimo campo è anche visibile Struve 747, una coppia più larga di stelle bianco-azzurre di mag. 4.7 e 5.6.
  • κ (kappa) Ori (Saiph), mag. 2.1, è una supergigante blu distante 1300 a.l.
  • λ (lambda Ori, distante 1400 a.l., è una stella bianco-azzurra di mag. 3.7 con una compagna stretta di mag. 5.6, visibile con un piccolo telescopio a forte ingrandimento.
  • ρ (rho) Ori, distante 280 a.l., è una gigante arancione di mag. 4.5 con una compagna di mag. 8.6; la differenza di luminosità rende difficile separare questa doppia con un piccolo telescopio.
  • σ (Sigma) Ori, distante 1800 a.l., è forse la più bella e colorata di tutte le stelle di Orione. A occhio nudo appare come un stella bianco-azzurra di mag. 3.7, ma un piccolo telescopio rivela molto di più. La stella ha due compagne, una blu e una rossa, di mag. 6.5 e 7.2, la più brillante delle quali può essere intravista con un binocolo; ancora più vicino, c’è una stella di 10&ordt; mag., più difficile da vedere per lo splendore della principale. Per completare il quadro, nello stesso campo visivo c’è una debole tripla chiamata Struve 761, costituita da un triangolo di stelle di mag. 8 e 9.

Oggetti notevoli:

  • M 42, M 43 (NGC 1976, NGC 1982) è la più famosa delle meraviglie di Orione: una gigantesca nebulosa di gas e di polvere, di 15 a.l. di diametro, distante 1300 a.l., da cui sta nascendo un ammasso stellare. Dietro la parte visibile della nebulosa, illuminata dalle stelle del Trapezio, i radioastronomi hanno scoperto una nube oscura ancora più grande, nella quale si stanno formando altre stelle. M 42 copre un’area di più di 1° x 1°, ed è indubbiamente la più bella nebulosa diffusa del cielo. Chiaramente visibile a occhio nudo come una vaga nube, a un’osservazione strumentale rivela volute e vortici di gas, tanto più complessi e affascinanti quanto maggiore è l’apertura del telescopio. Nelle fotografie a colori la nebulosa appare rossa e blu, all’occhio appare nettamente verdastra, a causa della diversa sensibilità cromatica della pellicola fotografica dell’occhio umano. Una scura banda di gas, chiamata Bocca di pesce, separa M 42 da M 43, una macchia più piccola e arrotondata, che in realtà fa parte della medesima nube; al centro di M 43 c’è una stella di mag. 9.
  • M 78 (NGC 2068) è una piccola nebulosa di forma allungata con al centro una stella doppia di mag. 9. Con un buon telescopio è possibile vederne la struttura "a ciuffi".
  • NGC 1977 è una nebulosità di forma allungata, appena a nord della Nebulosa di Orione, con al centro una stella di 3&ordt; magnitudine, 42 Orionis, chiamata anche c Orionis. Questo oggetto sarebbe più celebre se non fosse tanto sopravanzato da M 42.
  • NGC 1981 è un ammasso aperto a nord della nebulosità NGC 1977. Inclusa in questo ammasso è la stella doppia Struve 750, con componenti di mag. 6 e
  • NGC 2024 è un’area splendente di gas larga circa 0.5°, che circonda la stella δ(zeta) Orionis. A sud di δ(zeta) Orionis c’è una striscia di nebulosità su cui si staglia la famosa Nebulosa Testa di cavallo, una nube oscura di polvere dalla forma caratteristica. É notoriamente difficile vedere con un telescopio per dilettanti NGC 2024 e la Nebulosa Testa di cavallo, ben visibili invece nelle fotografie a lunga esposizione.

Note: Orion (Orione, il Cacciatore) è un'importante costellazione, forse la più conosciuta del cielo, grazie alle sue stelle brillanti e alla sua posizione vicino all'equatore celeste, che la rende visibile dalla maggior parte del mondo.Composta da circa 150 stelle visibili, è identificabile dall'allineamento di tre stelle, chiamate i Tre Re, che ne formano la cintura, mentre la figura dell'eroe è disegnata da nove stelle. Orione si trova accanto al fiume Eridano, con i suoi due cani da caccia Canis Major e Canis Minor, combattendo contro il Toro. Anche un'altra sua preda, la Lepre, si trova vicino. Caratteristiche La costellazione di Orione è molto ricca di stelle brillanti e oggetti interessanti. Ecco alcune delle sue stelle principali : Heka è la testa di Orione. Betelgeuse (α Ori), la sua spalla destra, è un'enorme supergigante rossa, più grande dell'orbita di Venere. Se fosse messa al posto del Sole, i suoi strati più esterni sfiorerebbero la Terra. Il titolo di stella α le è stato dato in errore, perché Rigel è in realtà un poco più luminosa. Betelgeuse è in realtà una stella composta da sei componenti, ma i compagni della principale sono troppo deboli per esser visti facilmente. È uno dei vertici del Triangolo Invernale. La principale è una variabile semiregolare di tipo SRc. Bellatrix (γ Ori): "la donna guerriera" forma la sua spalla sinistra. Alnitak, Alnilam and Mintaka (ζ, ε e δ Ori) compongono l'asterismo chiamato la Cintura di Orione. Queste tre stelle brillanti messe in fila bastano da sole per identificare la costellazione. Saiph, : si trova all'altezza del ginocchio destro di Orione. Rigel (β Ori) è la stella più luminosa della costellazione. Situata all'altezza del ginocchio sinistro, è una supergigante blu estremamente calda e luminosa. Ha tre compagni, anch'essi molto difficili da vedere. Le stelle principali di Orione sono molto simili come età e caratteristiche fisiche, cosa che suggerisce che abbiano avuto un'origine comune (Betelgeuse è un'eccezione a questa regola). In effetti, l'intera costellazione di Orione è la più vicina zona di formazione stellare, ed è stata a volte considerata per intero un'associazione OB, un gruppo di stelle appena nate giovani, estremamente luminose e caldissime. Orione è molto utile per trovare altre stelle. Estendendo la linea della Cintura verso sudovest, si può trovare Sirio (α Canis Majoris); verso nordest, Aldebaran (α Tauri). Una linea verso est che attraversa le due spalle indica la direzione di Procione (α Canis Minoris). Una linea da Rigel verso Betelgeuse punta a Castore e Polluce, α e β Geminorum.

Mitologia: Tra le tante storie su questa costellazione raccontiamo la più famosa. Orione era il più grande cacciatore dei suoi tempi e spesso si trovava cacciare assieme a Diana, dea della caccia. Quando Apollo, fratello di Diana, si accorse che la sorella stava trascurando i suoi compiti per colpa di Orione, decise di ucciderlo. Mentre Orione stava nuotando in mare lontano dalla riva, Apollo lo illuminò con un brillante raggio di luce e sfidò Diana a colpire con le sue frecce quel distante punto luminoso. Diana, che non sapeva dell'inganno, accettò la sfida e colpì Orione con una delle sue frecce uccidendolo. Quando più tardi ne ritrovò il corpo, lo caricò sul suo carro celeste, volò in cielo e qui lo fissò con stelle brillanti; ai suoi piedi pose i suoi cani da caccia favoriti, il Cane Maggiore ed il Cane Minore.




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