Scorpione - Scorpius(Sco)

 



 
Constellation Map, by IAU and Sky&Telescope magazine
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Costellazioni confinanti :

  • Sagittarius, Ophiuchus, Libra, Lupus, Norma, Ara, Corona Australis

Stelle principali :

  • α (alfa) Scorpii (Antares), distante 330 a.l., è una supergigante rossa grande 300 volte il diametro del Sole. É una variabile semiregolare, che fluttua tra mag. 0.9 e 1.1 con un periodo medio di circa 5 anni. Antares ha una compagna blu, tanto stretta che per vederla sono necessarie un’apertura di almeno 75 mm e perfette condizioni atmosferiche.
  • β (beta) Sco (Graffias, il granchio), distante 540 a.l., è una doppia formata da due stelle bianco-azzurre di mag. 2.6 e 4.9, separabili anche col più modesto telescopio.
  • δ (delta) Sco (Dschubba), mag. 2.3, una stella bianco-azzurra distante 70 a.l.
  • ε (epsilon) Sco, mag. 2.3, è una gigante arancio distante 70 a.l.
  • θ (theta) Sco, mag. 1.9, una supergigante bianco-gialla distante 910 a.l.
  • λ (lambda) Sco (Shaula, il pungiglione), mag. 1.6, è una stella bianco-azzurra distante 270 a.l.
  • ν (nu) Sco, distante 550 a.l., è una stella quadrupla simile alla famosa Doppia doppia in Lyra. Con un piccolo telescopio, nu Scorpii appare come una doppia larga, con componenti bianco-azzurre di mag. 4.0 e 6.3. Con un telescopio di 75 mm e un forte ingrandimento si può vedere che la stella più debole è una doppia stretta di mag. 6.8 e 7.8. La stella più brillante è una doppia ancora più stretta, di mag. 4.4 e 6.4, separabile con un’apertura di 150 mm.
  • ξ (xi) Sco, distante 85 a.l., è una celebre stella multipla. I piccoli telescopi la mostrano come una stella bianca di mag. 4.2 con una compagna arancio di mag. 7.2; nello stesso campo visivo si nota una coppia più debole, chiamata Struve 1999, composta di due stelle di mag. 7.2 e 8.0, gravitazionalmente connesse a ξ(xi) Scorpii. A prima vista μ(xi) Scorpii sembra quindi un’altra Doppia doppia. Ma la stella più brillante è essa stessa una doppia stretta, costituita da due stelle identiche di mag. 4.9 che orbitano l’una intorno all’altra con un periodo di 46 anni. Nel 1976, quando si trovavano alla massima distanza, erano separabili con un’apertura di 100 mm, ma verso il 1997, quando la distanza era minima, era impossibile separarle con i telescopi per dilettanti.

Oggetti notevoli:

  • M 4 (NGC6121) è un grande ammasso globulare di 7&ordt; magnitudine, visibile con un binocolo. Con un telescopio di 100 mm si possono rilsolverne le singole stelle e notare una barra di stelle attraverso il centro dell’ammasso. M 4 è più disperso di altri ammassi globulari e non ha una forte concentrazione centrale. Distante 7,500 a.l., è uno degli ammassi globulari più vicini a noi.
  • M 6 (NGC 6405) distante 1,300 a.l., è un ammasso stellare di 6&ordt; magnitudine, facilmente visibile con un binocolo, che copre un’area all’incirca uguale a quella della Luna piena. È formato da circa 50 stelle disposte in catene radiali. La stella più brillante dell’ammasso è una gigante rossa variabile irregolare chiamata BM Sco, che varia tra mag. 6 e 8 .
  • M 7 (NGC 6475) distante 800 a.l., è un brillante ammasso stellare, visibile a occhio nudo, con un diametro apparente due volte quello della Luna. Le sue stelle, una cinquantina, sono facilmente risolubili con un binocolo o un piccolo telescopio; le più brillanti sono di mag. 6 e appaiono disposte in catene.
  • M 80 (NGC 6093) distante 36,000 a.l., è un piccolo ammasso globulare, visibile con un binocolo o un piccolo telescopio, che appare simile alla testa di una cometa.
  • NGC 6231 distante 6,000 a.l., è un grande ammasso di circa 120 stelle, visibile a occhio nudo, che si trova in una ricca zona della Via Lattea, che vale la pena di esplorare con un binocolo. Le stelle più brillanti del gruppo sono di mag. 6 e somigliano a Pleiadi in miniatura. Fa parte di questo ammasso anche δ(zeta)1 Scorpii, una supergigante blu di mag. 4.7. NGC 6231 è connesso con un più vasto ammasso aperto di stelle più deboli, chiamato H 12, visibile con un binocolo, che si trova 1° a nord. La catena di stelle che collega NGC 6231 e H 2 forma uno dei bracci di spirale della nostra Galassia.

Note: Costellazione zodiacale adiacente al Sagittario.

Mitologia: Giunone, la moglie di Giove, mal sopportava gli uomini troppo vanitosi; tra questi vi era Orione, che amava decantare la sua imbattibilità come cacciatore. Giunone decise di dargli una lezione: pose così uno Scorpione lungo il sentiero che Orione percorreva ogni giorno e quando il cacciatore passò, lo Scorpione lo punse mortalmente. Diana, dea della Luna e della caccia, implorò Giove di porre il suo corpo tra le stelle ma anche Giunone insisteva affinché lo Scorpione venisse posto in cielo per onoralo come il conquistatore di Orione. Alla fine Giove le accontentò entrambe: pose sia Orione che lo Scorpione nel cielo ma in direzioni opposte; inoltre collocò il Sagittario, pronto a colpire, vicino allo Scorpione per impedirgli di raggiungere Orione. Alpha Scorpii, detta Antares, che individua il cuore dello Scorpione. Il pianeta Marte veniva chiamato dai greci Ares, in onore del loro dio della guerra; colpiti dalla somiglianza di colore e luminosità tra Ares e questa stella, le diedero allora il nome di Antares, "il rivale di Ares".




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