Toro - Taurus(Tau)

 



 
Constellation Map, by IAU and Sky&Telescope magazine
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Costellazioni confinanti :

  • Auriga, Perseus, Aries, Cetus, Eridanus, Orione, Gemini

Stelle principali :

  • α (alfa) Tauri (Aldebaran), mag. 0.9, è una gigante rossa distante 68 a.l. Sebbene sembri far parte dell’ammasso delle Iadi, in realtà è una stella indipendente in primo piano, grande 40 volte il nostro Sole.Aldebaran ha una compagna ma è talmente debole da essere visibile a malapena con un telescopio.
  • β (beta) Tau (EI Nath), mag. 1.7, è una gigante blu distante 140 a.l.
  • ζ (zeta) Tau, mag. 3.0, e una stella bianco-azzurra distante 490 a.l.
  • θ (theta) Tau, distante 150 a.l., è una doppia visibile a occhio nudo o con un binocolo, costituita da due giganti, bianca e gialla, di mag. 3.4 e 3.9.
  • κ (kappa) Tau, distante 75 a.l., è una stella bianca di mag. 4.2, che forma una doppia ottica (visibile a occhio nudo o con un binocolo) con 67 Tauri, una stella bianca di mag. 5.3 distante 120 a.l.
  • λ (lambda) Tau, distante 330 a.l., è una binaria a eclisse del tipo Algol, che vana tra mag. 3.5 e 4.0 con un periodo di 4 giorni.
  • σ (sigma) Tau, distante 110 a.l., è una doppia larga di stelle bianche di mag. 4.7 e 5.1, visibili con un binocolo.
  • φ (phi) Tau, distante 290 a.l., è una doppia ottica, separabile con un piccolo telescopio, formata da una gigante arancio di mag. 5.0 e da una stella bianca di mag. 8.7.
  • χ (chi) Tau, distante 320 a.l., è una doppia, visibile con un piccolo telescopio, con componenti blu e oro di mag. 5.4 e 8.2.

Oggetti notevoli:

  • M 1 (NGC 1952) ovvero la famosa Nebulosa del Granchio, composta dai gas eiettai da una stella esplosa nel 1054 d.C. ed osservata dagli astronomi cinesi.Al suo centro si trova il resto di questa stella, una piccola stella a neutroni in rapida rotazione su se stessa ma dotata di una fortissima attrazione gravitazionale. è la celebre Nebulosa del Granchio (Crab Nebula), nel 1504 si verificò l'esplosione di una supernova, che creò a sua volta la Nebulosa del Granchio Fu chiamata così nel 1984 da Lord Rosse, che ne paragonò la forma, vista con il suo telescopio di 72 pollici (183 cm), alla chela di un granchio. Nonostante la sua fama, è un oggetto deludente per chi l’osserva con un piccolo telescopio, apparendo come una nebulosità ellittica filamentosa di 8&ordt; magnitudine. Al centro della nebulosa, fuori della portata dei telescopi per dilettanti, c’è una stella di mag. 16, ciò che resta della stella esplosa. Questa debole stella è un pulsar.
  • Hyades (le Iadi): è un grande e brillante ammasso di circa 200 stelle, che copre oltre 5° di cielo. Le stelle più brillanti formano una V ben visibile a occhio nudo. Secondo le ultime misurazioni, le Iadi sono distanti 150 a.l. La distanza delle Iadi è importante perché segna il primo gradino della nostra scala di distanze nella Galassia. Per le sue dimensioni, l’ammasso delle Iadi è meglio osservabile con un binocolo che non con un telescopio.
  • M 45 meglio noto come Pleiades (le Pleiadi), è l’ammasso stellare più brillante e famoso di tutto il cielo; popolarmente chiamato le Sette sorelle, da un gruppo di ninfe figlie di Atlante e Pleione. A occhio nudo si possono vedere circa sette stelle; con un binocolo se ne vedono alcune decine. Dell’ammasso, che dista 415 a.l., fanno parte circa 250 stelle. A differenza delle stelle delle Iadi, che sono più vecchie e più evolute, le Pleiadi si sono formate negli ultimi 50 milioni di anni, e comprendono molte giganti blu. La stella più brillante delle Pleiadi è ε(eta) Tauri (Alcyone), mag. 2.9. Altre stelle luminose sono 16 Tau (Celaeno), mag. 5.5; 17 Tau (Electra), mag. 3.7; 19 Tau (Taygeta), mag. 3.4; 20 Tau (Maia), mag. 3.9; 21 Tau (Asterope), mag. 5.8; 23 Tau (Merope), mag. 4.2; 27 Tau (Atlas), mag. 3.6; e BU Tau (Pleione), una stella con inviluppo esteso che emette anelli di gas a intervalli irregolari, fluttuando imprevedibilmente tra mag. 5.0 e 5.5. Le Pleiadi sono immerse in una debole nebulosità, residuo della nube da cui si sono formate le stelle. Questa nebulosa è visibile nelle fotografie a lunga esposizione e la parte più luminosa, intorno a Merope, può essere intravista con un binocolo o un piccolo telescopio, se le condizioni atmosferiche sono favorevoli.

Note: Luminosa costellazione zodiacale dalla forma a V che ne disegna la testa, con un occhio marcato dalla stella Aldebaran mentre le corna sono individuate dalle stelle β(beta) e δ(zeta).

Mitologia: Un giorno Giove vide la bella Europa, figlia del re di Sidone, intenta a giocare con le sue ancelle e ne rimase colpito. Deciso ad avvicinarla, Giove si tramutò in un maestoso toro, si avvicinò alla fanciulla con cautela per non spaventarla e quando lei, affascinata da quel docile animale, le salì in groppa, immediatamente balzò nel mare nuotando sino all'isola di Creta. Qui si rivelò a lei e le confessò la sua passione; per il re degli dei non fu difficile conquistarla. La costellazione descrive solo la testa del Toro, forse perche il resto del corpo è stato visto come immerso nell'oceano.




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