Sistemi stellari






Quasi la metà delle stelle che possiamo osservare nel cielo notturno fanno parte di sistemi di stelle. Di fatto, questi sono gruppi di stelle le cui orbite sono fortemente influenzate dalle rispettive forse di gravità e quindi orbitano intorno a un comune centro di massa. Si parla di sistema binario quando le stelle in orbita sono due e di sistema multiplo quando si hanno tre o più stelle. Molti sistemi stellari, ad occhio nudo, appaiono come un' unica stella.

In base ai metodi di osservazione possiamo avere:

sistema binario mizar-alcorSistemi stellari visuali - Le stelle sono ben distinguibili attraverso un telescopio , in modo da poter vedere tutte le stelle facenti parte del sistema. Alcuni sistemi stellari sono visibili anche ad occhio nudo, come la coppia formata da Mizar ed Alcor nell' Orsa Maggiore, mentre altre coppie sono risolvibili solo con potenti telescopi.
Sistemi fotometrici o ad eclisse - Sono riconosciuti a partire dalle variazioni di luminosità che le stelle facenti parte del sistema si producono vicendevolmente eclissandosi tra loro ai nostri occhi: in tal caso si parla più propriamente di stelle variabili ad eclisse. In pratica la loro natura duplice o multipla viene scoperta ogni volta che uno dei membri del sistema passa davanti ad un altro rispetto alla nostra vista. Se un corpo più freddo passa davanti ad uno più caldo assistiamo ad un calo di luminosità, e viceversa.
Sistemi spettroscopici - le stelle sono molto più vicine e sono distinguibili soltanto attraverso una periodica divisione del loro spettro: la loro velocità ed il loro movimento fanno si che il loro spettro sia caratterizzato da effetti doppler visibili, per i quali si nota che le due compagne a volte si avvicinano ed a volte si allontanano in maniera ciclica.

  1. nei sistemi stellari visuali, le stelle sono ben distinguibili attraverso un telescopio , in modo da poter vedere tutte le stelle facenti parte del sistema. Alcuni sistemi stellari sono visibili anche ad occhio nudo, come la coppia formata da Mizar ed Alcor (Z Uma), mentre altre coppie sono separate in maniera molto più piccola fino ad arrivare al massimo grado risoluzione consentita dai telescopi in relazione all'atmosfera terrestre: 0'',1;
  2. i sistemi fotometrici o ad eclisse sono riconosciuti a partire dalle variazioni di luminosità che le stelle facenti parte del sistema si producono vicendevolmente eclissandosi tra loro ai nostri occhi: in tal caso si parla più propriamente di stelle variabili ad eclisse. Non sono separabili visualmente, dato che la loro distanza si aggira solitamente intorno a 0'',01. In pratica la loro natura duplice o multipla viene scoperta ogni volta che uno dei membri del sistema passa davanti ad un altro rispetto alla nostra vista. Se un corpo più freddo passa davanti ad uno più caldo assistiamo ad un calo di luminosità, e viceversa;
  3. nei sistemi spettroscopici, le stelle sono molto più vicine e sono distinguibili soltanto attraverso una periodica divisione del loro spettro: la loro velocità ed il loro movimento fanno si che il loro spettro sia caratterizzato da effetti doppler visibili, per i quali si nota che le due compagne a volte si avvicinano ed a volte si allontanano in maniera ciclica. A volte queste stelle si scambiano addirittura materia in favore della stella con massa maggiore, come nel caso di una nana bianca.
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  1. nei sistemi stellari visuali, le stelle sono ben distinguibili attraverso un telescopio , in modo da poter vedere tutte le stelle facenti parte del sistema. Alcuni sistemi stellari sono visibili anche ad occhio nudo, come la coppia formata da Mizar ed Alcor (Z Uma), mentre altre coppie sono separate in maniera molto più piccola fino ad arrivare al massimo grado risoluzione consentita dai telescopi in relazione all'atmosfera terrestre: 0'',1;
  2. i sistemi fotometrici o ad eclisse sono riconosciuti a partire dalle variazioni di luminosità che le stelle facenti parte del sistema si producono vicendevolmente eclissandosi tra loro ai nostri occhi: in tal caso si parla più propriamente di stelle variabili ad eclisse. Non sono separabili visualmente, dato che la loro distanza si aggira solitamente intorno a 0'',01. In pratica la loro natura duplice o multipla viene scoperta ogni volta che uno dei membri del sistema passa davanti ad un altro rispetto alla nostra vista. Se un corpo più freddo passa davanti ad uno più caldo assistiamo ad un calo di luminosità, e viceversa;
  3. nei sistemi spettroscopici, le stelle sono molto più vicine e sono distinguibili soltanto attraverso una periodica divisione del loro spettro: la loro velocità ed il loro movimento fanno si che il loro spettro sia caratterizzato da effetti doppler visibili, per i quali si nota che le due compagne a volte si avvicinano ed a volte si allontanano in maniera ciclica. A volte queste stelle si scambiano addirittura materia in favore della stella con massa maggiore, come nel caso di una nana bianca.
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  1. nei sistemi stellari visuali, le stelle sono ben distinguibili attraverso un telescopio , in modo da poter vedere tutte le stelle facenti parte del sistema. Alcuni sistemi stellari sono visibili anche ad occhio nudo, come la coppia formata da Mizar ed Alcor (Z Uma), mentre altre coppie sono separate in maniera molto più piccola fino ad arrivare al massimo grado risoluzione consentita dai telescopi in relazione all'atmosfera terrestre: 0'',1;
  2. i sistemi fotometrici o ad eclisse sono riconosciuti a partire dalle variazioni di luminosità che le stelle facenti parte del sistema si producono vicendevolmente eclissandosi tra loro ai nostri occhi: in tal caso si parla più propriamente di stelle variabili ad eclisse. Non sono separabili visualmente, dato che la loro distanza si aggira solitamente intorno a 0'',01. In pratica la loro natura duplice o multipla viene scoperta ogni volta che uno dei membri del sistema passa davanti ad un altro rispetto alla nostra vista. Se un corpo più freddo passa davanti ad uno più caldo assistiamo ad un calo di luminosità, e viceversa;
  3. nei sistemi spettroscopici, le stelle sono molto più vicine e sono distinguibili soltanto attraverso una periodica divisione del loro spettro: la loro velocità ed il loro movimento fanno si che il loro spettro sia caratterizzato da effetti doppler visibili, per i quali si nota che le due compagne a volte si avvicinano ed a volte si allontanano in maniera ciclica. A volte queste stelle si scambiano addirittura materia in favore della stella con massa maggiore, come nel caso di una nana bianca.
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Vi sono poi amassi stellari formati da moltitudine di stelle relativamente vicine tra di loro, che si ritiene, abbiano la stessa età e composizione chimica essendo nate da una stessa nebulosa. Si distinguono due tipi principali di ammassi: quelli globulari o chiusi (gruppi sferici molto grandi ed antichi) e quelli aperti ( giovani raggruppamenti di forma più eterogenea).

Pleiadi-ammasso-aperto
ammasso-globulare m13



Tabella: Principali stelle binarie a rotazione rapida

Name RA DEC Mags PA Sep PA Sep
xi UMA AB 11 18.2 +31.5 4.3 4.8 94 2.4 329 1.0
iota LEO 11 23.9 +10.5 4.0 6.7 142 1.4 124 1.6
gamma VIR 12 41.7 -01.5 3.5 3.5 293 3.6 281 2.6
78 UMA 13 00.7 +56.4 5.0 7.4 50 1.4 63 1.5
44 BOO 15 03.8 +47.6 5.3 6.2 41 1.3 50 1.9
lambda OPH 16 30.9 +02.0 4.2 5.2 17 1.4 26 1.4
zeta HER AB 16 41.3 +31.6 2.9 5.5 114 1.4 64 1.5
mu DRA 17 05.3 +54.5 5.6 5.7 35 1.9 17 1.9
70 OPH 18 05.5 +02.5 4.2 6.0 293 2.2 173 2.2

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