Sintesi della presentazione tenuta nel Cinema Teatro Nestor di Frosinone alla presenza degli studenti del Liceo Scientifico "Francesco Severi "  di Frosinone .

 

 

Prima di scendere nei particolari locali, diamo uno sguardo alla situazione generale mondiale vista dai sensori sparsi nel mondo. I valori numerici sono forse troppo piccoli per poter essere letti ma i colori ne danno una sufficiente idea. Così vediamo che l’oriente, nonostante l’impegno concreto della Cina ha ancora molti spazi di miglioramento e l’europa è ancora in sofferenza.

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Qui notiamo come i monti delimitino i confini di provincia rendendo la valle del sacco chiusa a venti e ricambi d’aria. Per questo occorre grande attenzione alle emissioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella slide seguente possiamo notare come già dal 2001 l’Arpa abbia effettuato misure sulle emissioni. All’epoca erano in funzione solo due centraline: Fontechiari, territorio incontaminato qui linea BLUE e Frosinone Scalo, linea ROSSA, già in sofferenza all’epoca. Dopo 16 anni la situazione è cambiata di poco nonostante la riduzione della produzione industriale, i riscaldamenti domestici passati dalle storiche “stufe economiche” al gas metano e le emissione delle auto da euro 0 a euro 5 per citare le cause più importanti. Occorre ricordare l'influenza dell' inversione termica nei picchi invernali.

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La presenza di centraline a lettura ottica, con rilievi istantanei, ci fa riflettere sull’andamento giornaliero decisamente sinusoidale con picchi importanti al di sopra di ogni limite che ci espone a dosi a seconda delle ore. Abbiamo preso in esame alcune centraline e ne riportiamo qui una di esse. L’intervallo preso in considerazione è dalle 12:00 alle 13:00 e dalle 24:00 all 1:00 di notte. Constatiamo che le emissioni notturne sono spesso molto elevate come si evince dal   grafico   (Via Adige - FR) giorni in cui viceversa, la notte si rilevano concentrazioni più basse che non di giorno. Si inizi a farne delle riflessioni.

 

 

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Interessante questo studio del 1° trimestre 2018 su 15 centraline Arpa di Roma dove tutte registrano i dati molto omogenei tra loro che restano abbastanza confinate nel valore di legge di 50µg (linea rossa orizzontale). Nel grafico seguente la linea blue in grassetto è la media di queste imagecentraline di Roma inserita nel grafico delle centraline Arpa nel nostro territorio ed è possibile quindi vedere con chiarezza come alcune stazioni Arpa, rilevino sforamenti enormi. L’istogramma e la zona ad “area” rappresentano piogge e raffiche di vento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Una centralina a lettura ottica, rileva altro particolato oltre le PM 10µ in particolare qui possiamo notare le PM 2,5µ che sono molto vicine alle PM10M ma il loro valore limite di legge è 25µ !!!! e sono inoltre, per la loro dimensione, molto più pericolose. Il grafico esamina quest’ultima settimana.

 

 

 

 

 

 

 

 

In questa schermata, possiamo vedere le centraline a lettura ottica sparse sul territorio. Il numero nelle palette, indica la qualità dell’aria ed è data da un algoritmo tra gli inquinanti. Per leggere i valori specifici, si può cliccare sulla singola paletta ed avere il dato istantaneo. Esiste un’APP specifica per ANDROID.

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Quindi, quando vediamo una bella giornata, prima di fare attività fisica all’aperto, diamo uno sguardo alle polveri…

 

Relatore: Giorgio Minotti  

Frosinone, 23 Aprile 2018