Frosinonemeteo.it - Stazione meteo di Frosinone - Meteorologia ed Astronomia.
Latitude: 41° 37' 22" N - Longitude: 13° 19' 36" E
Time Zone: (GMT+01.00 - CEST) Rome
Il Sole oggi
Sorge
Tramonta
5:36
20:34
Il crepuscolo oggi
Mattutino
Serale
Astronomico
3:31
22:39
Nautico
4:20
21:50
Civile
5:03
21:07
Oggi abbiamo : 14:58 ore di luce / 9:2 ore di buio.
In Frosinonemeteo.it, oltre a dettagliate informazioni di Meteorologia, troverete una ampia sezione di Astronomia in grado di soddisfare le esigenze di neofiti, astrofili ed appasionati in genere.
La stazione meteorologica è attiva da Maggio 2009 ed è inserita nella rete di rilevamento dati nazionale MeteoNetwork - Centro Epson Meteo. Riconosciuta affidabile in termini di consolidato e qualità dei dati e premiata con il ranking 5 stelle.
WEBCAM - Frosinone bassa vista Corso Lazio
Dati meteo, rilevati da questa stazione, in tempo reale
Il termine «stella binaria» si deve all’astronomo e musicista inglese di origine tedesca Friedrich Wilhelm Herschel (1738 - 1822) che, per primo, ne dimostrò l’ esistenza e ne catalogò circa un migliaio. Si tratta di sistemi stellari formati da due stelle che orbitano intorno al loro comune centro di massa; la stella più luminosa viene chiamata primaria, mentre l'altra viene chiamata compagna o secondaria. Le osservazioni compiute sin oggi fanno pensare che siano molte le stelle a far parte di sistemi binari o di sistemi multipli, composti da più di due stelle. Le stelle binarie rivestono un importante ruolo in astrofisica, in quanto il calcolo delle loro orbite permette di stimare le masse delle due componenti ed, indirettamente, altri parametri come il raggio e la densità. In base al metodo di identificazione, le stelle binarie sono catalogate come :
Fotometriche o ad Eclissi - quando, a seconda dell'inclinazione del loro piano orbitale rispetto alla linea di visuale dalla Terra, danno vita a periodici fenomeni di occultazione che si riflettono sulla luminosità complessiva del sistema;
Spettroscopiche – quando visivamente appaiono come una singola stella ma la loro duplicità viene rivelata dallo spostamento delle righe spettrali delle due componenti dovute all'effetto doppler;
Visuali - quando le due componenti sono risolvibili mediante uno strumento ottico.
Il termine stella doppia è a volte utilizzato quale sinonimo di stella binaria, ma talvolta indica sia le stelle binarie fisicamente legate fra loro sia le binarie ottiche, ovvero coppie di stelle che appaiono vicine se osservate dalla Terra, ma che non hanno alcun legame gravitazionale fra loro. Esistono molte stelle doppie per le quali non è stato ancora possibile determinare se si tratti di binarie legate fisicamente oppure solo di doppie apparenti.
Di cataloghi astronomici, alcuni molto noti ed altri meno noti detti minori, ve ne sono svariate migliaia. In essi sono raccolti i dati scaturiti da osservazioni e studi approfonditi di numerosi oggetti celesti. Il più antico catalogo stellare fu realizzato da Ipparco tra il 126 e il 161 a. C. e contenente le posizioni e luminosità di 1080 stelle osservate ad occhio nudo. Con il passar degli anni i metodi di osservazione si sono evoluti.. Si è passati, dall' osservazione ad occhio nudo a quella strumentale (cannocchiale, binocolo, telescopio, radio-telescopio ecc.).Così l' orizzonte astronomico, pian piano, si è ampliato. Oggi si dispone di modernissimi osservatori terrestri e telescopi spaziali che ci consentono di osservare una moltitudine di oggetti celesti distanti miliardi di anni luce e del tutto sconosciuti ai nostri predecessori.
Il numero dei cataloghi astronomici quindi è cresciuto con il passar degli anni. Oltre ai cataloghi generali che contengono varie tipologie di oggetti (stelle, galassie, ammassi, nebulose ecc.), ve ne sono altri specifici per tipologia di oggetto. Da notare che molti oggetti che sono riportati in un catalogo spesso sono riportati, interamente o in parte, in altri cataloghi. La banca dati europea professionale CDS (Centree Donnee Stellaires) ha sede a Strasburgo, contiene circa 15.000 cataloghi ed è accessibile via internet all’ indirizzo: http://cdsweb.u-strasbg.fr/ . Oltre i famosissimi cataloghi Messier ed NGC/IC (trattati in un' altra sezione). In questo nostro data base abbiamo raccolto alcuni, tra i più interessanti, oggetti celesti riportati in alcuni cataloghi astronomici minori meno noti ai non addetti ai lavori e che troverete sottoelencati.
Lista dei cataloghi presenti in questo data-base
Catalogo
Note
Abell
George Abell (nebulose planetarie ed ammassi di galassie)
ADS
Aitken (Catalogo stelle doppie)
AM
Arp Madore (ammassi globulari)
Antalova
(ammassi aperti)
Ap
Apriamasvili (nebulose planetarie)
Arp
Halton Arp (galassie interagenti)
Bark
Barkhatova (ammassi aperti)
B
Barnard (nebulose oscure)
Basel
(ammassi aperti)
BD
Bonner Durchmusterung (stelle)
Berk
Berkeley (ammassi aperti)
Be
Bernes (nebulose oscure)
Biur
Biurakan (ammassi aperti)
Blanco
(ammassi aperti)
Bochum
(ammassi aperti)
Ced
Cederblad (nebulose brillanti)
Cr
Collinder (ammassi aperti)
Czernik
(ammassi aperti)
DDO
David Dunlap Observatory (galassie nane)
Do
Dolidze (open clusters)
DoDz
Dolidze Dzimselejsvili (ammassi aperti)
Dun
Dunlop (ammassi globulari)
Fein
Feinstein (ammassi aperti)
Frolov
(ammassi aperti)
Gum
(nebulose brillanti)
H
William Herschel (ammassi globulari)
Haffner
(ammassi aperti)
Harvard
(ammassi aperti)
He
Henize (nebulose planetarie)
Hogg
(ammassi aperti)
HP
Haute Provence (ammassi globulari)
Hu
Humason (nebulose planetarie)
IC
1° and 2° Catalogo Indice del NGC (tutti i tipi di oggetti escluse le nebulose oscure)
3C
Catalogo di radiosorgenti di Cambridge
Isk
Iskudarian (ammassi aperti)
J
Jonckheere (nebulose planetarie)
K
Kohoutek (nebulose planetarie)
King
(ammassi aperti)
Kr
Krasnogorskaja (nebulose planetarie)
Lac
Lacaille (ammassi globulari)
Loden
(ammassi aperti)
LDN
Lynds (nebulose oscure)
Lynga
(ammassi aperti)
M
Messier (tutti i tipi di oggetti escluse nebulose planetarie)
MCG
Catalogo Morfologico dellle Galassie
Me
Merrill (nebulose planetarie)
Mrk
Markarian (ammassi aperti e galassie)
Mel
Melotte (ammassi aperti)
M1 thru M4
Minkowski (nebulose planetarie)
NGC
Nuovo Catalogo Generale di Nebulose ed ammassi stellari. (Tutti i tipi di oggetti eescluse nebulose oscure)
Shapley & Lindsay (ammassi nella Grande Nube di Magellano)
Steph
Stephenson (ammassi aperti)
Stock
(ammassi aperti)
Ter
Terzan (ammassi globulari)
Tombaugh
(ammassi aperti)
Ton
Tonantzintla (ammassi globulari)
Tr
Trumpler (ammassi aperti)
UA
Catalogo di galassie selezionate non UGC
UGC
Uppsala General Catalog (galassie)
UKS
United Kingdom Schmidt (ammassi globulari)
Upgren
(ammassi aperti)
VV
Vorontsov Velyaminov (galassie interagenti)
vdB
van den Bergh (ammassi aperti, nebulose oscure)
vdBH
van den Bergh & Herbst (nebulose brillanti)
vdB-Ha
van den Bergh Hagen (ammassi aperti)
Vy
Vyssotsky (nebulose planetarie)
Waterloo
(ammassi aperti)
Westr
Westerlund (ammassi aperti)
Zw
Zwicky (galassie)
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Il catalogo NGC (in inglese New General Catalogue) fu compilato negli Anni 1880 da John Dreyer sulla base di osservazioni condotte da William Herschel e da suo figlio John. Contiene circa 8.000 oggetti di varie tipologie ed è uno dei cataloghi più completi di tipo generale. In seguito fu ampliato con due Index Catalogues (IC), che aggiunsero più di 5.000 oggetti. L'NGC conteneva tuttavia alcuni errori che si è cercato di eliminare con il progetto NGC/IC, dopo i parziali tentativi fatti da Sulentic e Tifft nel 1973 con il Revised New General Catalog (RNGC) e da Sinnott nel 1988 con l'NGC2000.0
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