Terra - II nostro pianeta è il terzo in ordine di distanza dal Sole. Percorre la sua orbita ellittica in 365,26 giorni ad una distanza media dal Sole di 149,6 milioni di chilometri.
Con un raggio equatoriale di 6378 kme una massa di 5,98 x 1024 kg presenta una densità media di 5,52 g/cm3. È circondata da una atmosfera, trattenuta dalla forza di gravità terrestre, composta principalmente da azoto (78%) e di ossigeno (21%) inoltre piccole quantità di vapore acqueo, argon, anidride carbonica, neon, elio. L’ atmosfera terrestre costituzionalmente viene divisa in più strati ognuno dei quali presenta caratteristiche fisiche, chimiche e termiche diverse.
Dal basso verso l’ alto abbiamo: Troposfera (0-20 km dal suolo), Stratosfera (20-50 km dal suolo), Mesosfera (50-85 km dal suolo), Termosfera (85-500 km dal suolo), Esosfera (>500 km dal suolo). Altre zone identificabili sono la ionosfera, in cui parte dei gas estremamente rarefatti vengono ionizzati perché esposti a radiazione solare diretta, e la magnetosfera, che intrappola particelle elettriche cariche, causando il fenomeno dell’ aurora boreale.
L’ interno della Terra si può suddividere in quattro parti principali: Nucleo-interno, nucleo esterno, mantello e crosta.
Il nucleo interno é costituito da una sfera semi-solida con raggio di circa 1.220 km. Si ritiene che sia composto di una lega di ferro-nichel, e che abbia una temperatura di circa 5.700 K (prossima a quella del Sole) .ma, la forte pressione, impedisce al metallo di fondere completamente.
Il nucleo esterno della Terra posto a circa 2.900 Km fino a circa 5200 km di profondità è uno strato fluido di circa 2.300 km di spessore composto prevalentemente di ferro e solfuro di ferro. Si ritiene che da questa zona, soggetta a forti correnti convettive, abbia origine il campo magnetico terrestre.
Il mantello, composto da materiale roccioso, giunge fin quasi in superficie.
Infine la crosta è lo strato superficiale spesso meno di una quarantina di km. La crosta e la parte rocciosa più esterna del mantello formano insieme la litosfera, suddi-visa in placche che “galleggiano” sul sottostante strato fluido del mantello e che danno origine a vulcani e terremoti.
Nel nucleo, specie nei moti della materia fluida del nucleo esterno, si pensa risieda la causa del campo magnetico che si misura in superficie e della magnetosfera che avvolge il pianeta.
Ciò che rende la Terra peculiare, oltre la presenza dell’ atmosfera, è certamente la presenza della idrosfera e cioè l' involucro acqueo formato da oceani, mari, fiumi, laghi ed acque sotterranee, che avvolge la superficie terrestre in modo incompleto e discontinuo. L’ acqua ricopre 2/3 della superficie terrestre ma la maggior parte risulta essere salata e quindi non potabile. Solo il 4% dell’ idrosfera risulta costituita da acqua dolce localizzata nei fiumi, nei laghi, nella litosfera (cioè all' interno di strati rocciosi più o meno superficiali) e parte nell’ atmosfera sottoforma di vapore acqueo.
I moti principali della Terra sono :
Rotazione - Avviene da ovest verso est, in senso antiorario (osservato dal polo nord celeste), intorno all’asse terrestre. La velocità angolare di rotazione è costante ed è 15°/ora pari a 1°/4 min. La velocità di rotazione è lineare in qualsiasi punto della superficie terrestre e varia con la latitudine e la quota (è massima all’equatore e nulla ai poli e alla stessa latitudine aumenta con la quota). All’ equatore, al livello del mare, la velocità angolare risulta di 1670 km/h mentre alla nostra latitudine è di 1180 km/h. Le conseguenze più importanti del moto di rotazione sono: l’alternarsi del giorno (periodo di luce) e della notte (periodo di buio) ; il moto diurno apparente dei corpi celesti (stelle, Sole, Luna, pianeti) intorno alla Terra ; l’esistenza della forza centrifuga e della forza di Coriolis.
Rivoluzione – E’ il moto che la Terra compie intorno al Sole, percorrendo un’orbita ellittica dove il Sole occupa uno dei due fuochi.
Il punto dove la distanza, tra i due corpi celesti, è minima viene definito “perielio” mentre quello dove la distanza è massima si definisce “afelio” . Quindi la distanza Terra-Sole non è costante e varia da un minimo do 147 milioni di Km (al perielio) a un massimo di 152 milioni di Km (all’ afelio) . Anche la sua velocità angolare varia da un massimo di 30,2865 Km/h (al perielio) ad un minimo di 29,2911 Km/h (all’ afelio) . Il tempo che impiega la Terra per compiere un giro completo attorno al sole viene definito “anno sidereo o siderale” ed dura 365 g 6 h 9 min 9,5 s. 7.
Essendo l’ equatore terrestre inclinato di 23°27’ rispetto al piano dell’ orbita di rotazione della Terra attorno al Sole (piano dell’ eclittica), ne consegue che il moto di rivoluzione causa : la minore durata del giorno sidereo rispetto al giorno solare; il percorso annuo apparente del Sole sullo sfondo dello zodiaco in verso contrario rispetto alla sfera celeste; l’ alternarsi delle stagioni astronomiche; la diversa durata del giorno e della notte nel corso dell’ anno (tranne all’equatore).
Moto conico dell’asse - La Terra è soggetta a movimenti minori e lentissimi, detti moti millenari, tra i quali il più importante è il moto conico dell’asse (effetto trottola), provocato dall’attrazione combinata del Sole e della Luna sul rigonfiamento equatoriale.
Ne consegue che l’asse terrestre modifica la sua direzione, pur mantenendo costante l’inclinazione rispetto al piano dell’eclittica, e descrive nello spazio un doppio cono, ritornando nella posizione originaria dopo circa 26 000 anni. La conseguenza più importante del moto conico dell’asse è il fenomeno della precessione degli equinozi, a causa del quale l’anno solare, misurato come intervallo tra due equinozi di primavera, è più breve rispetto all’anno sidereo. Il Polo Nord, in conseguenza alla precessione descrive infatti una circonferenza sulla volta celeste, venendosi a trovare, col passare dei millenni, in diverse costellazioni. Inoltre, poiché l’asse di rotazione è perpendicolare all’equatore celeste, lo spostamento di tale asse provocherà di conseguenza uno spostamento nello spazio del piano dell’equatore, che però manterrà sempre lo stesso angolo di inclinazione rispetto al piano dell’eclittica. Una conseguenza di questo moto è lo spostamento di posizione di tutte le stelle rispetto al sistema di coordinate ascenzione retta e declinazione che è riferito all' equatore e ai poli celesti
Poiché il momento angolare della precessione si somma a quello della rotazione ne deriva che il momento angolare risultante non è esattamente diretto lungo l'asse di simmetria dell'oggetto rotante. Questo provoca un'oscillazione di tale asse nella direzione trasversale al moto di precessione e, in conseguenza di questo, anche una lieve variazione periodica della velocità angolare di precessione. Questo moto è conosciuto come nutazione ed è proporzionale al rapporto tra la velocità angolare di precessione e quella di rotazione.