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Strumenti di osservazione
Lo studio dei corpi celesti per molto tempo, nella storia dell'astronomia, si è svolto nell'ambito della lunghezza d’ onda dello spettro visibile
Le prime osservazioni venivano fatte ad occhio nudo. Successivamente, con le varie scoperte e con l’avanzare delle tecnologie, si è passati alla osservazione strumentale svolta con l’ ausilio di strumenti ottici che con il tempo si sono sempre più evoluti . Si è passati così dagli ormai obsoleti cannocchiali ai binocoli sino ad arrivare ha strumenti fotografici e ai moderni telescopi . Tuttavia anche con l’ausilio di questi straordinari strumenti, l’ osservazione visuale da terra risulta fortemente limitata da alcuni fattori tra i quali ricordiamo le condizioni del seeing, dalla trasparenza dell'aria, l’ inquinamento luminoso, le varie aberrazioni insite nei dispositivi ottici e che generalmente l’ osservazione è limitata alle ore notturne.
Con l’ avvento dei telescopi spaziali alcuni di questi limiti sono stati superati ma gli astronomi sono stati in grado anche di allargare il campo di osservazione al difuori dello spettro visibile indagando anche nelle altre lunghezze d'onda: raggi gamma, raggi-X, ultravioletto, infrarosso, microonde e onde radio. L’ astronomia moderna per osservare e studiare i corpi celesti si avvale di innumerevoli strumenti, oltre ai classici telescopi si hanno spettrografi, spettrometri di massa, interferometri, radio telescopi e strumenti che rilevano particelle come i raggi cosmici, nuclei e/o elettroni, neutrini, così come gli strumenti che cercano di rilevare le onde gravitazionali. Molti di questi strumenti sono equipaggiati su satelliti artificiali che ruotano attorno al nostro pianeta su orbite geostazionarie, altri su sonde interplanetarie ed altri in postazioni terrestri.
Lasciando agli astronomi professionisti l’ arduo compito d’ indagare a fondo e con ogni mezzo possibile gli oggetti astronomici sparsi nell’ universo noi, nelle pagine che seguono, ci limiteremo a fare una breve panoramica degli strumenti ottici che normalmente vengono usati da astronomi dilettanti, astrofili, neofiti ed appassionati in genere per osservare il cielo notturno.
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Il cielo del mese
Come si presenta il cielo notturno in questo mese e negli altri mesi dell' anno.
Stelle, costellazioni e altri oggetti celesti notevoli visibili ad occhio nudo o con l'ausilio di piccoli strumenti ottici. Dettagliate mappe celesti per ogni mese dell' anno.
Il cielo nel mese di Giugno
Costellazioni
Il cielo di giugno mostra ad est le caratteristiche tipiche del cielo dell'estate, con il centro della Via Lattea e le dense nubi stellari visibili nelle notti limpide.
L'area di cielo visibile ad est è sicuramente la più interessante: disposta poco sopra l'orizzonte giace la lunga scia della Via Lattea, attraversata da una banda scura logitudinale, la fenditura del Cigno; proprio nella costellazione del Cigno si trova la parte più intensa della Via Lattea dell'emisfero boreale: è compresa tra le stelle Sadr e Albireo, che formano l'asse inferiore di quello che viene chiamato asterismo della Croce del Nord; con un semplice binocolo si possono osservare ricchissimi campi stellari, con varie associazioni di astri minuti e spesso dai colori contrastanti.
L'asterismo del Triangolo estivo è un punto di riferimanto irrinunciabile per reperire le principali costellazioni: il vertice più settentrionale Deneb (la stella meno luminosa delle tre) domina la costellazione del Cigno, Vega, la più brillante, quella della Lira; la più meridionale, Altair, è l'astro principale della costellazione dell'Aquila.
La Via Lattea prosegue verso sud, dove si trova il rigonfiamento che indica il centro galattico; qua, compresi tra la brillante costellazione dello Scorpione e del Sagittario, si concentra un gran numero di ammassi globulari, alcuni dei quali, come M22, visibili anche con un binocolo.
A nord prevale sempre l'asterismo del Grande Carro, le cui stelle di coda possono essere usate, scendendo a sud, per reperire Arturo, la stella rossa della costellazione del Boote, e Spica, nella Vergine. Poco a sud del Grande Carro, alta sull'orizzonte, si mostra la Chioma di piccole stelle che ha dato il nome alla costellazione della Chioma di Berenice; entro i suoi confini si osservano numerose galassie con un piccolo telescopio amatoriale.
Ad ovest, la stella Procione è sempre più prossima al tramonto, come il Cancro ed il Leone; in direzione sud sud ovest ancora è visibile una parte del Centauro, brillante costellazione dei cieli del sud.
Oggetti notevoli
Il mese è propizio per l'osservazione dei seguenti oggetti celesti, visibili anche con un piccolo binocolo:
- M 22, un ammasso globulare nella costellazione del Sagittario;
- M 4, un ammasso globulare nella costellazione dello Scorpione;
- M 5, un ammasso globulare visibile nella costellazione del Serpente;
- la Nebulosa Trifida (M 20), una nebulosa diffusa nel Sagittario;
- la Nebulosa Laguna (M 8), un'altra nebulosa diffusa nel Sagittario;
- M 29, un ammasso aperto visibile nella costellazione del Cigno;
- M 39, un altro ammasso aperto nel Cigno;
- Cr 399, noto come "Attaccapanni", un ammasso aperto nella Volpetta
- l' Ammasso del Presepe (M 44), nel Cancro;
- l' Ammasso Doppio h+χ Per, in Perseo;
- M 101, una galassia spirale nell'Orsa Maggiore
- M 104, una galassia spirale nella Vergine;
- M 13, un brillante ammasso globulare nella costellazione di Ercole;
- l' Ammasso della Chioma (Abell 1656), visibile quasi allo zenit in direzione sud;
- la Nebulosa Nord America (NGC 7000), visibile nel Cigno ad est di Deneb, nelle foto a lunga posa o con strumenti di medie dimensioni;
- Omega Centauri (NGC 5139), un ammasso globulare che alle latitudini medie boreali si mostra estremamente basso sull'orizzonte.
Sciami meteorici visibili nel mese
| Nome | Periodo dell'anno | Giorno ottimale | Ora (TU) |
|---|---|---|---|
| Lyridi | giu 09-24 | giu 16 | 21.00 |
| Ophiuchidi | giu 02-lug 02 | giu 19 | 21.30 |
| Aquilidi | mag 02-lug 20 | giu 19 | 21.00 |
| Corvidi | giu 25-lug 03 | giu 27 | 21.00 |
Mappa del cielo nel mese di Giugno.
La carta celeste è regolata per il fuso orario UTC/GMT +1 alle ore 23.00 ed alla latitudine di 42°N che corrisponde all’ incirca con Roma, ma è consultabile, senza apprezzabili differenze, dalla fascia compresa fra 47°N e 37°N. e quindi ricopre l’ intero territorio Italiano.
Nota: il transito della Luna e dei pianeti non sono riportati.
Nelle carte sono presenti anche i simboli degli oggetti principali, contraddistinti da diversi colori:
- giallo per gli ammassi (cerchio giallo per gli ammassi aperti, con una croce per gli ammassi globulari).
- verde per le nebulose (cerchio verde per le nebulose planetarie, quadrato o irregolare per le nebulose diffuse).
- rosso per le galassie.
Fonte: Wikipedia
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Il cileo in diretta - mappa del cielo in tempo reale visibile dalle principali città italiane.
Posizione della Luna e dei pianeti del sistema solare.
Costellazioni e altri oggetti celesti notevoli visibili in questo mese.
Mappa del cielo, visibile dall' Italia, in tempo reale.
La mappa si aggiorna automaticamente ogni minuto
Roma (Lat.= 41.54° - Lon.=12.29°)
Ecco come appare la Luna oggi.
Info pianeti Sistema Solare in tempo reale
Costellazioni visibili in Estate
Il cielo nel mese di Giugno
Costellazioni
Il cielo di giugno mostra ad est le caratteristiche tipiche del cielo dell'estate, con il centro della Via Lattea e le dense nubi stellari visibili nelle notti limpide.
L'area di cielo visibile ad est è sicuramente la più interessante: disposta poco sopra l'orizzonte giace la lunga scia della Via Lattea, attraversata da una banda scura logitudinale, la fenditura del Cigno; proprio nella costellazione del Cigno si trova la parte più intensa della Via Lattea dell'emisfero boreale: è compresa tra le stelle Sadr e Albireo, che formano l'asse inferiore di quello che viene chiamato asterismo della Croce del Nord; con un semplice binocolo si possono osservare ricchissimi campi stellari, con varie associazioni di astri minuti e spesso dai colori contrastanti.
L'asterismo del Triangolo estivo è un punto di riferimanto irrinunciabile per reperire le principali costellazioni: il vertice più settentrionale Deneb (la stella meno luminosa delle tre) domina la costellazione del Cigno, Vega, la più brillante, quella della Lira; la più meridionale, Altair, è l'astro principale della costellazione dell'Aquila.
La Via Lattea prosegue verso sud, dove si trova il rigonfiamento che indica il centro galattico; qua, compresi tra la brillante costellazione dello Scorpione e del Sagittario, si concentra un gran numero di ammassi globulari, alcuni dei quali, come M22, visibili anche con un binocolo.
A nord prevale sempre l'asterismo del Grande Carro, le cui stelle di coda possono essere usate, scendendo a sud, per reperire Arturo, la stella rossa della costellazione del Boote, e Spica, nella Vergine. Poco a sud del Grande Carro, alta sull'orizzonte, si mostra la Chioma di piccole stelle che ha dato il nome alla costellazione della Chioma di Berenice; entro i suoi confini si osservano numerose galassie con un piccolo telescopio amatoriale.
Ad ovest, la stella Procione è sempre più prossima al tramonto, come il Cancro ed il Leone; in direzione sud sud ovest ancora è visibile una parte del Centauro, brillante costellazione dei cieli del sud.
Oggetti notevoli
Il mese è propizio per l'osservazione dei seguenti oggetti celesti, visibili anche con un piccolo binocolo:
- M 22, un ammasso globulare nella costellazione del Sagittario;
- M 4, un ammasso globulare nella costellazione dello Scorpione;
- M 5, un ammasso globulare visibile nella costellazione del Serpente;
- la Nebulosa Trifida (M 20), una nebulosa diffusa nel Sagittario;
- la Nebulosa Laguna (M 8), un'altra nebulosa diffusa nel Sagittario;
- M 29, un ammasso aperto visibile nella costellazione del Cigno;
- M 39, un altro ammasso aperto nel Cigno;
- Cr 399, noto come "Attaccapanni", un ammasso aperto nella Volpetta
- l' Ammasso del Presepe (M 44), nel Cancro;
- l' Ammasso Doppio h+χ Per, in Perseo;
- M 101, una galassia spirale nell'Orsa Maggiore
- M 104, una galassia spirale nella Vergine;
- M 13, un brillante ammasso globulare nella costellazione di Ercole;
- l' Ammasso della Chioma (Abell 1656), visibile quasi allo zenit in direzione sud;
- la Nebulosa Nord America (NGC 7000), visibile nel Cigno ad est di Deneb, nelle foto a lunga posa o con strumenti di medie dimensioni;
- Omega Centauri (NGC 5139), un ammasso globulare che alle latitudini medie boreali si mostra estremamente basso sull'orizzonte.
Sciami meteorici visibili nel mese
Nome
Periodo dell'anno
Giorno ottimale
Ora (TU)
Lyridi
giu 09-24
giu 16
21.00
Ophiuchidi
giu 02-lug 02
giu 19
21.30
Aquilidi
mag 02-lug 20
giu 19
21.00
Corvidi
giu 25-lug 03
giu 27
21.00
Mappa del cielo nel mese di Giugno.
La carta celeste è regolata per il fuso orario UTC/GMT +1 alle ore 23.00 ed alla latitudine di 42°N che corrisponde all’ incirca con Roma, ma è consultabile, senza apprezzabili differenze, dalla fascia compresa fra 47°N e 37°N. e quindi ricopre l’ intero territorio Italiano.
Nota: il transito della Luna e dei pianeti non sono riportati.
Nelle carte sono presenti anche i simboli degli oggetti principali, contraddistinti da diversi colori:
- giallo per gli ammassi (cerchio giallo per gli ammassi aperti, con una croce per gli ammassi globulari).
- verde per le nebulose (cerchio verde per le nebulose planetarie, quadrato o irregolare per le nebulose diffuse).
- rosso per le galassie.
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Fonte: Wikipedia
Roma (Lat.= 41.54° - Lon.=12.29°)
Ecco come appare la Luna oggi.
Info pianeti Sistema Solare in tempo reale
Costellazioni visibili in Estate
Il cielo nel mese di Giugno
Costellazioni
Il cielo di giugno mostra ad est le caratteristiche tipiche del cielo dell'estate, con il centro della Via Lattea e le dense nubi stellari visibili nelle notti limpide.
L'area di cielo visibile ad est è sicuramente la più interessante: disposta poco sopra l'orizzonte giace la lunga scia della Via Lattea, attraversata da una banda scura logitudinale, la fenditura del Cigno; proprio nella costellazione del Cigno si trova la parte più intensa della Via Lattea dell'emisfero boreale: è compresa tra le stelle Sadr e Albireo, che formano l'asse inferiore di quello che viene chiamato asterismo della Croce del Nord; con un semplice binocolo si possono osservare ricchissimi campi stellari, con varie associazioni di astri minuti e spesso dai colori contrastanti.
L'asterismo del Triangolo estivo è un punto di riferimanto irrinunciabile per reperire le principali costellazioni: il vertice più settentrionale Deneb (la stella meno luminosa delle tre) domina la costellazione del Cigno, Vega, la più brillante, quella della Lira; la più meridionale, Altair, è l'astro principale della costellazione dell'Aquila.
La Via Lattea prosegue verso sud, dove si trova il rigonfiamento che indica il centro galattico; qua, compresi tra la brillante costellazione dello Scorpione e del Sagittario, si concentra un gran numero di ammassi globulari, alcuni dei quali, come M22, visibili anche con un binocolo.
A nord prevale sempre l'asterismo del Grande Carro, le cui stelle di coda possono essere usate, scendendo a sud, per reperire Arturo, la stella rossa della costellazione del Boote, e Spica, nella Vergine. Poco a sud del Grande Carro, alta sull'orizzonte, si mostra la Chioma di piccole stelle che ha dato il nome alla costellazione della Chioma di Berenice; entro i suoi confini si osservano numerose galassie con un piccolo telescopio amatoriale.
Ad ovest, la stella Procione è sempre più prossima al tramonto, come il Cancro ed il Leone; in direzione sud sud ovest ancora è visibile una parte del Centauro, brillante costellazione dei cieli del sud.
Oggetti notevoli
Il mese è propizio per l'osservazione dei seguenti oggetti celesti, visibili anche con un piccolo binocolo:
- M 22, un ammasso globulare nella costellazione del Sagittario;
- M 4, un ammasso globulare nella costellazione dello Scorpione;
- M 5, un ammasso globulare visibile nella costellazione del Serpente;
- la Nebulosa Trifida (M 20), una nebulosa diffusa nel Sagittario;
- la Nebulosa Laguna (M 8), un'altra nebulosa diffusa nel Sagittario;
- M 29, un ammasso aperto visibile nella costellazione del Cigno;
- M 39, un altro ammasso aperto nel Cigno;
- Cr 399, noto come "Attaccapanni", un ammasso aperto nella Volpetta
- l' Ammasso del Presepe (M 44), nel Cancro;
- l' Ammasso Doppio h+χ Per, in Perseo;
- M 101, una galassia spirale nell'Orsa Maggiore
- M 104, una galassia spirale nella Vergine;
- M 13, un brillante ammasso globulare nella costellazione di Ercole;
- l' Ammasso della Chioma (Abell 1656), visibile quasi allo zenit in direzione sud;
- la Nebulosa Nord America (NGC 7000), visibile nel Cigno ad est di Deneb, nelle foto a lunga posa o con strumenti di medie dimensioni;
- Omega Centauri (NGC 5139), un ammasso globulare che alle latitudini medie boreali si mostra estremamente basso sull'orizzonte.
Sciami meteorici visibili nel mese
| Nome | Periodo dell'anno | Giorno ottimale | Ora (TU) |
|---|---|---|---|
| Lyridi | giu 09-24 | giu 16 | 21.00 |
| Ophiuchidi | giu 02-lug 02 | giu 19 | 21.30 |
| Aquilidi | mag 02-lug 20 | giu 19 | 21.00 |
| Corvidi | giu 25-lug 03 | giu 27 | 21.00 |
Mappa del cielo nel mese di Giugno.
La carta celeste è regolata per il fuso orario UTC/GMT +1 alle ore 23.00 ed alla latitudine di 42°N che corrisponde all’ incirca con Roma, ma è consultabile, senza apprezzabili differenze, dalla fascia compresa fra 47°N e 37°N. e quindi ricopre l’ intero territorio Italiano.
Nota: il transito della Luna e dei pianeti non sono riportati.
Nelle carte sono presenti anche i simboli degli oggetti principali, contraddistinti da diversi colori:
- giallo per gli ammassi (cerchio giallo per gli ammassi aperti, con una croce per gli ammassi globulari).
- verde per le nebulose (cerchio verde per le nebulose planetarie, quadrato o irregolare per le nebulose diffuse).
- rosso per le galassie.
Fonte: Wikipedia







